Storie di recuperi architettonici in terra cruda al seminario di Mogliano
Villa Ficana ospite all’ Ecomuseo di Cervia
8 Aprile 2018
16° Concorso Fotografico Internazionale – le Case di terra, paesaggio di architetture
20 Aprile 2018
Mostra tutto

Storie di recuperi architettonici in terra cruda al seminario di Mogliano

Il ciclo di seminari “La terra è” è approdato giovedì 12 aprile a Mogliano presso la Sala Congressi del Museo “TerreArtigiane” con relatori gli architetti Gianfranco Conti e Gaia Bollini che hanno presentato quattro recuperi di case di terra.

L’Architetto Anna Paola Conti moderatore dell’evento ha introdotto il tema centrale del seminario e commossa ha ricordato Ignazio Garau scomparso prematuramente qualche mese fa, che avrebbe dovuto presentare il recupero della biblioteca di Samassi in Sardegna.

L’incontro è stato aperto dal saluto del Sindaco Flavio Zura che ha raccontato  il recupero della casa di terra di Mogliano, ora  parzialmente danneggiata dal terremoto.  Il primo intervento è stato quello di Gianfranco Conti, presente anche all’incontro del 22 febbraio, dove aveva presentato il suo libro “Terra cruda – Insediamenti in provincia di Chieti”; questa volta ha illustrato due suoi recuperi, “Borgocapo” e “La casa di Teresa”. “Borgocapo” dopo il recupero e l’ampliamento è diventatoin un bed and breakfast con tanto di laboratorio dove vengono organizzati workshop sulle tecniche costruttive in terra cruda, dando così la possibilità a tutti di poter apprezzare la tecnica costruttiva. L’Architetto ha voluto ricordare nel suo intervento Baldacci che fu uno dei primi che negli anni ’80 tornò a riscoprire la terra cruda come materiale da costruzione.

Nell’ultima ora del seminario la parola è passata a Gaia Bollini, architetto professionista, presente anche lei ad un altro incontro del ciclo “La terra è” dove aveva presentato il suo libro “Terra battuta: tecnica costruttiva e recupero – Linee guida per le procedure d’intervento”. Questa volta ha illustrato in modo tecnico e dettagliato il recupero di cascinali in pisè a Novi Ligure, mostrando anche i problemi sorti durante il restauro e il modo in cui questi possono essere superati, dimostrando quindi che la terra cruda può essere un materiale utilizzabile al pari degli altri.

Hanno partecipato all’evento molti architetti e appassionati di terra cruda, che alla fine del seminario hanno visitato l’innovativo museo  “TerreArtigiane”, guidati da Milko Morichetti.

Il prossimo e ultimo incontro del ciclo “La terra è” sarà a Macerata giovedì 24 maggio, dalle 15.00 alle 18.00, presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti.

Il seminario è aperto a tutta la cittadinanza, è gratuito e darà agli architetti 3 crediti formativi.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *