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Paesaggio, Patrimonio e Terra Cruda protagonisti con l’Ecomuseo

Dopo la pausa estiva, il 27 Settembre preso la Biblioteca Mozzi – Borgetti di Macerata si è svolto un nuovo incontro del ciclo di seminari “La Terra è” promosso dall’Ecomuseo Villa Ficana, dal Comune di Macerata e dall’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda.

Il seminario è stato aperto dall’Assessore alla Cultura Stefania Monteverde che ha introdotto  l’importanza dell’architettura in terra cruda, da intendere soprattutto “non più come un elemento della tradizione passata ma come incentivo e spinta verso la futura creazione di un paesaggio vivo”.

“Villa Ficana la trovo straordinaria!”  

Con queste parole una delle due relatrici, Antonella Tarpino, ha iniziato la conferenza in cui ha presentato il suo libro dal titolo  “Il Paesaggio fragile. L’italia vista dai margini”Il suo discorso è stato incentrato sulla delicatezza di alcune zone italiane che presentano al proprio interno una certa fragilità, partendo dalle zone a rischio sismico come le Marche e l’Abruzzo, fino a quelle a rischio idrogeologico; si è soffermata poi con maggior cura sulle zone di confine come le Alpi e le zone interne.

Ha inoltre insistito particolarmente sul recupero avvenuto a Villa Ficana, da lei molto apprezzato,  e secondo la sua opinione  da prendere come caso pilota per la discussione in atto.

Il secondo intervento –  in collegamento skype da Cagliari  – è stato con Maria Chiara Esposito, autrice insieme a Marco Alberto Desogus e Giovanni Sacchetti del libro “Questa è la mia terra – immagini e racconti delle case di terra in Italia”La relatrice ha messo in risalto un fenomeno che coinvolge in particolare una generazione di giovani che torna ad abitare i propri paesi di origine e si informa sulla storia di quei luoghi, sugli abitanti e sulle loro storie. Attraverso testimonianze dirette e storie di vita vere, nel  libro ricco di fotografie è possibile rendersi conto di come in tutta Italia questo fenomeno sia in crescita esponenziale.

Il discorso è fortemente collegato a quello di Antonella Tarpino, e in sintesi afferma che “la memoria dei luoghi dà un senso a ciò che abbiamo intorno”.

Molti, tra architetti e appassionati, hanno partecipato al seminario e hanno rivolto domande alle relatrici e fatto numerose osservazioni sullo stato della terra cruda in Italia.

Il ciclo di conferenze dedicate alla terra cruda continuerà anche a ottobre e novembre con due incontri dedicati a

“La terra è……. Contemporaneità – I progetti realizzati”

Saranno con noi gli architetti Francesco Fulvi e Sergio Sabbadini che illustreranno i progetti in terra cruda che hanno realizzato in questi anni. I temi spazieranno dalla sostenibilità, al rapporto con la legislazione vigente e con gli enti pubblici, alle problematiche di cantiere, attraverso la presentazione di esperienze contemporanee svolte nel campo della costruzione, delle finiture, del design.

A breve saranno pubblicati le date degli incontri e il programma completo.

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