
Il progetto Ecomuseo Villa Ficana alla Milano Photo Week
8 Giugno 20192/ Scopri l’arte e mettila da parte!
18 Giugno 2019Viaggio multisensoriale con i musei cittadini e il Centro “Ci sono anch’io” alla scoperta del patrimonio
Relazione dei Volontari Europei e del Servizio Civile Nazionale dell’Ecomuseo Villa Ficana Francisco, Caroline e Roberta

Noi volontari all’ Ecomuseo delle Case di Terra Villa Ficana – Francisco proveniente dalla Spagna, Roberta da Terni e Caroline dalla Francia – abbiamo partecipato al laboratorio artistico nell’ambito del progetto “Scopri l’arte”, realizzato con ragazzi e ragazze del Centro “Ci sono anch’io” di Santa Croce a Macerata. Questo è stato anche un modo per far conoscere l’ Ecomuseo Villa Ficana e le sue caratteristiche case di terra, ed è stato realizzato in collaborazione con Alessia e Annalisa, volontarie a Palazzo Buonaccorsi.

Il primo giorno abbiamo fatto diversi giochi all’ aperto per presentarci e conoscere meglio i ragazzi del centro: il gioco dei nomi, attraverso il quale, lanciando la palla, ognuno poteva imparare il nome degli altri; il gioco del filo: una persona doveva dire ciò che le piaceva e, se tra i partecipanti c’erano altri con la stessa passione, dovevano prendere il capo del filo, fino ad ottenere una rete di connessioni; con questo gioco abbiamo voluto far capire che c’è sempre qualcuno con cui condividere le proprie passioni, perché abbiamo tutti delle cose in comune.

Dopodiché, abbiamo spiegato l’attività vera e propria: i ragazzi dovevano realizzare casette di terra usando i materiali paglia, terra e acqua, elementi specifici delle costruzioni del borgo. Prima, per aiutarli , abbiamo creato la struttura delle case in cartone: ciò che dovevano fare loro era rivestire con l’impasto di terra e paglia i muri delle casette. I ragazzi erano curiosi di scoprire la maniera con cui le case di terra sono fatte, perché erano nuovi materiali per loro; soprattutto, toccare e mescolare la terra, la paglia e l’acqua insieme é stato un momento divertente ma allo stesso tempo importante perché li ha aiutati a sviluppare le loro capacità psicomotorie.

Nel secondo incontro abbiamo realizzato insieme qualche abitante del borgo, di cui avevamo preparato le strutture in precedenza: contadini e vergare, come vuole la tradizione. Durante l’attività i ragazzi dovevano scegliere e attaccare i vestiti che preferivano sulle sagome delle bambole di cartone – precedentemente tagliate da noi. Ci ha fatto piacere vedere quanto fossero motivati e felici di creare la loro bambola perché era un lavoro molto creativo con nuovi materiali e consistenze.
In generale, per noi, questa esperienza è stata una nuova scoperta perché non avevamo avuto l’opportunità prima di fare questo tipo di laboratorio con ragazzi disabili.
Siamo felici che il laboratorio sia piaciuto e per questo siamo molto orgogliosi!
















































