
Parole di terra | La poesia popolare tra mito e quotidiano
17 Gennaio 2026
Villa Ficana incontra Terres d’Argiles: un viaggio europeo tra le architetture in terra cruda
16 Marzo 2026Sabato scorso il Centro Visite dell’Ecomuseo delle Case di Terra Villa Ficana ha accolto numerosi visitatori in occasione dell’inaugurazione di VULTUS REVELATI. Verità e illusione nel ritratto fotografico, mostra personale del fotografo Fabrizio Centioni. L’evento ha segnato l’avvio dell’edizione 2026 di Atterrati! Call for Art, il progetto artistico curato dall’Ecomuseo che, da dieci anni, promuove l’espressione contemporanea e lo scambio culturale.
Nel corso del pomeriggio, gli spazi espositivi si sono progressivamente animati, accogliendo un pubblico variegato giunto per scoprire il primo artista di questo nuovo ciclo di mostre. L’inaugurazione si è trasformata in un momento di incontro e dialogo, in cui appassionati di fotografia, membri della comunità locale e curiosi hanno potuto esplorare le opere e confrontarsi direttamente con l’autore.
Al centro dell’esposizione si trova il ritratto fotografico, che Centioni interpreta non solo come rappresentazione, ma come esperienza. Attraverso una serie di fotografie analogiche in bianco e nero, l’artista invita il pubblico a riflettere sul rapporto tra apparenza e identità. I volti ritratti sembrano emergere lentamente dall’ombra, rivelando espressioni e dettagli capaci di evocare, allo stesso tempo, intimità e distanza.
La scelta della fotografia analogica riveste un ruolo centrale nel progetto. In contrasto con la velocità e l’immediatezza delle immagini digitali, il processo adottato da Centioni restituisce valore al tempo, all’attenzione e all’attesa. L’immagine non nasce in modo istantaneo, ma si costruisce attraverso un procedimento attento e consapevole, trasformando ogni ritratto in un’esperienza di scoperta.
Inserita nello scenario storico di Villa Ficana, la mostra trova un contesto particolarmente significativo. I volti contemporanei ritratti dall’artista sembrano entrare in dialogo con le stratificazioni di storie del luogo, rafforzando il ruolo dell’Ecomuseo come spazio in cui passato e presente, memoria e ricerca si incontrano.
La mostra resterà aperta fino al 21 marzo, continuando a invitare i visitatori a fermarsi, osservare e riflettere sul complesso rapporto tra immagine, identità e percezione. Attraverso l’intensità silenziosa dei suoi ritratti, Fabrizio Centioni incoraggia a guardare oltre i volti, interrogandosi su ciò che si cela al di là dell’apparenza.










