
Mostra di Fabrizio Centioni
7 – 21 marzo 2026
Inaugurazione: sabato 7 marzo, ore 16.30
Centro Visite dell’Ecomuseo delle Case di Terra Villa Ficana
Ingresso libero
Orari di apertura dal 7 al 21 marzo: Martedì – Venerdì: 9.00 – 13.00 | Sabato 7, 14, 21 e domenica 8 e 15 marzo ore 16.00 – 19.00
Dal 7 al 21 marzo 2026 il Centro Visite dell’Ecomuseo delle Case di Terra Villa Ficana ospita VULTUS REVELATI. Verità e illusione nel ritratto fotografico, mostra personale di Fabrizio Centioni. L’esposizione inaugura il ciclo 2026 di Atterrati! Call for Art, progetto giunto alla sua decima edizione, che promuove l’espressione artistica contemporanea e lo scambio culturale, offrendo ad artisti italiani e internazionali la possibilità di esporre le proprie opere in un contesto unico, dove memoria e ricerca dialogano costantemente.
VULTUS REVELATI nasce come un’indagine sul ritratto fotografico inteso non soltanto come rappresentazione, ma come esperienza. Al centro del progetto vi è il volto: superficie visibile dell’identità e, al tempo stesso, soglia che apre a dimensioni interiori più complesse. Centioni sceglie di lavorare con la fotografia analogica in bianco e nero, adottando un procedimento che restituisce valore al tempo, alla preparazione e all’attesa. In un’epoca dominata dalla rapidità dello scatto digitale e dalla possibilità di controllare e modificare immediatamente l’immagine, l’autore riporta il processo fotografico alla sua dimensione originaria di rivelazione.
La fotografia, in questo contesto, diventa specchio. Specchio materiale, perché traduce la visione in materia – carta, emulsione, lastra – e specchio psicologico, perché mette il soggetto di fronte a un’immagine che non può essere filtrata o corretta in tempo reale. Il momento dello sviluppo analogico rappresenta un passaggio cruciale: l’immagine si manifesta progressivamente, come se emergesse dal buio, offrendo a chi si riconosce in essa un’esperienza di sorpresa e talvolta di straniamento. È proprio in questa distanza tra sé e la propria immagine che si apre uno spazio di riflessione.
Fin dalle sue origini, la fotografia ha trovato nel ritratto uno dei suoi ambiti privilegiati. Se nel XIX secolo la maggior parte delle immagini prodotte erano ritratti, ciò rispondeva al desiderio diffuso di fissare la propria presenza nel tempo. Oggi, in un contesto saturo di immagini e autorappresentazioni, il ritratto analogico assume un valore differente: non è più semplice testimonianza, ma atto consapevole, scelta deliberata di fermarsi e di esporsi allo sguardo dell’altro e al proprio.
Fabrizio Centioni accompagna i suoi soggetti in questo processo con competenza tecnica e sensibilità psicologica. La ritrattistica, intesa come indagine sociale e interiore, costituisce il fulcro della sua ricerca. Dopo un percorso che lo ha visto sperimentare sia con l’analogico – pellicola e Polaroid – sia con il digitale in ambito professionale, l’autore è tornato alle tecniche tradizionali, riscoprendone le potenzialità espressive. Le sue opere in bianco e nero combinano un linguaggio essenziale e rigoroso con una forte carica evocativa, restituendo ai volti una profondità e una matericità che il procedimento manuale contribuisce a rendere uniche.
All’interno del percorso espositivo, i visitatori sono invitati a confrontarsi non solo con le immagini, ma con il processo che le ha generate. La lentezza diventa parte integrante dell’opera: tempi lunghi di posa, concentrazione, immobilità. In questa sospensione si crea un dialogo silenzioso tra fotografo e soggetto, tra obiettivo e volto, tra interiorità e apparenza. Il risultato non è un’immagine costruita per piacere o per conformarsi a uno standard estetico, ma un ritratto che accetta l’imperfezione come traccia autentica della presenza.
La mostra si inserisce nel contesto del borgo storico di Villa Ficana, luogo che custodisce la memoria materiale e immateriale della comunità maceratese. In questo scenario, il progetto di Centioni trova una risonanza particolare: i volti contemporanei dialogano con le storie e le stratificazioni del luogo, rafforzando l’idea dell’Ecomuseo come spazio di incontro tra passato e presente, tra identità individuali e collettive.
Domenica 8 marzo, dalle 15.30 alle 18.30, la mostra si arricchisce di una sessione di ritratto d’autore: sarà allestito un set fotografico per ritratti in posa, offrendo la possibilità di partecipare attivamente alla ricerca dell’artista. Su prenotazione (contributo € 90), i partecipanti potranno vivere in prima persona l’esperienza del ritratto analogico, sperimentando il tempo della preparazione, della posa e dell’attesa dello sviluppo.
VULTUS REVELATI è dunque un invito a fermarsi, a guardare e a lasciarsi guardare. Un percorso che restituisce al ritratto la sua dimensione più profonda: non semplice immagine, ma occasione di consapevolezza e incontro.
Informazioni e prenotazioni: museovillaficana@gmail.com