“STORIEdiPIETRE”: Ugo Caggiano si racconta all’Ecomuseo
I 3 porcellini: storie di burattini all’Ecomuseo
22 marzo 2017
Touring Club in visita all’Ecomuseo. Le foto
11 aprile 2017
Mostra tutto

“STORIEdiPIETRE”: Ugo Caggiano si racconta all’Ecomuseo

Sabato 8 aprile si è svolta l’inaugurazione della mostra del maestro Ugo Caggiano e delle sue “STORIEdiPIETRE”.

Le stanze del centro visita dell’Ecomuseo hanno accolto – e lo faranno fino al 23 aprile – le storie incise e dipinte sulle pietre miliari di Caggiano.

Le pietre miliari nascono da una storia, un ricordo di gioventu’:

Le colonnette o “termini stradali” sono stati per tutta la mia adolescenza un porto franco. Mi spiego meglio. Quando tra amici andavamo a “rubare” l’uva o altra frutta e i contadini accortisi ci rincorrevano, raggiungere la strada e sedersi su quelle pietre provinciali oltre che riposarsi significava essere salvi. “Qui non ci potete toccare” dicevamo con sfida a loro. Da adulto, un giorno mi fermo sul ciglio di una strada con la mia auto ma, al momento di ripartire qualcosa ostacola il mio avvio. Tra l’erba scopro e rivedo una di queste pietre. “Queste mi appartengono”, mi dico immediatamente (e immediatamente penso, se era una persona l’avevo investita!); invece la pietra non ha neanche parlato: perché allora non ridarle una nuova vita, non farla vibrare ? “ 

Nato a Petriolo (Macerata) il 27.12.1941, Ugo Caggiano vive e lavora a Tolentino. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Macerata, ha insegnato pittura e decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma.

La fiaba ed il sogno sono stati i denominatori comuni, la costante del suo lavoro, della sua espressione: un mondo tra l’immaginazione e la realtà.

Il colore, la materia, le forme, sono gli elementi fondanti del suo linguaggio; le pietre sono la sintesi e il simbolo del suo percorso artistico.

Il materiale e le forme si inseriscono nella composizione come segni testimoniali, referenti concettuali e poetici. Ogni materiale sollecita una sensibilità diversa e suggestioni particolari: Caggiano li manipola continuamente e li accosta con gusto, reinventandone persino i ruoli, scoprendone di nuovi,divagando dal naturale all’artificiale.

Altro protagonista della ricerca è il colore. Un gusto cromatico particolare sostiene il lavoro di Caggiano, concorrendo a quel risultato di autonomia e di straniamento che caratterizza ogni opera.

L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 23 aprile con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00; sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00.

APERTURE STRAORDINARIE: DOMENICA 16 E LUNEDÌ 17 APRILE  DALLE ORE 16.00 ALLE 19.00

info: 0733/470761      info@ecomuseoficana.it

Galleria fotografica dell’evento

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *