Ecomuseo
Il progetto

"Ecomuseo delle case di terra Villa Ficana"

L’Ecomuseo delle Case di Terra Villa Ficana il punto di arrivo di un percorso ultradecennale dedicato alla riqualificazione di Ficana, il quartiere di Macerata risalente alla metà del XIX secolo, interamente costituto da case di terra.

L’esperienza è cominciata con il lavoro proposto da una scuola elementare (La scuola adotta un monumento) e proseguita con altre iniziative di tipo culturale (progetti tecnico didattici, Giornate di Primavera FAI). Tali operazioni hanno riportato l’attenzione sulle case di terra (gli atterrati), costruzioni tipiche della zona, la cui tecnica costruttiva è stata abbandonata dal secondo dopoguerra. Abbandono dovuto soprattutto a pregiudizi che collegano questi manufatti a condizioni di miseria e arretratezza.

In seguito alle iniziative menzionate l’intera comunità cittadina ha cominciato a prendere coscienza del valore dei suoi beni ed è iniziato un percorso virtuoso che ha visto l’apposizione del Vincolo (2003) da parte della Soprintendenza Regionale, l’emanazione di un Piano di Recupero (2005) ed infine il restauro realizzato dal Comune di Macerata grazie ad un finanziamento della Regione Marche.

Una volta ultimati i lavori si è assistito alla rinascita del quartiere poiché, in seguito alla riqualificazione, diversi proprietari hanno intrapreso restauri in proprio e sono tornati a vivere nei vecchi atterrati.

Recentemente l’Amministrazione Comunale ha destinato gli edifici di sua proprietà a finalità culturali; tale progetto è curato e gestito da Gruca Onlus, Associazione Culturale OZ, Associazione Internazionale Città della terra cruda. Ced Terra, Terrae Onlus ed attuato anche grazie a Volontari Europei (SVE) e del Servizio Civile (SCI), che garantiscono una presenza giovanile anche transnazionale.

E’ nato così - all’interno dell’offerta museale di Macerata - l’Ecomuseo delle Case di Terra Villa Ficana.

L’attività proposta è finalizzata alla valorizzazione delle risorse ambientali, storiche e culturali del territorio e dei suoi abitanti nell’ottica dello sviluppo locale sostenibile attraverso la realizzazione di itinerari di tipo esperienziale, laboratori didattici, approfondimenti tematici. Ci si propone inoltre, attraverso la creazione e la gestione di un centro di documentazione, di diventare un punto di riferimento - inserito in un contesto nazionale ed internazionale - per chi si occupa di terra cruda, architettura vernacolare, architettura sostenibile, così da riannodare i legami tra passato - tradizione - e futuro - sperimentazione. Partner dell’ecomuseo sono la Soprintendenza ed altre realtà culturali, museali e professionali locali.